16 Settembre 2008
L'ha umiliata. L'ha usata. Si è preso gioco di lei, bambolina. Poi l'ha gettata. Attonita. Indifesa. ha distrutto le sue certezze con un no e prima di ricrearla, di plasmarla, l'ha abbandonata a terrra, scompigliata sul pavimento, ansante, senza più un io. Ora la ripretende. 'No...' mormora. 'dai...perchè no?..' '...' lei è di schiena. le spalle le si stringono addosso quasi nel tentativo di soreggerla. 'Senti, usciamo, per divert...' Le parole diventano fango nella mente di lei. Nulla sente. Nulla vuol sentire. basta. ora basta, stai zitto, smettila... 'No!...' La voce esplode dalla sua gola e riversera fuori, raschiando la carne della gola. E quell'unica parola, minuscola parola, porta con se il peso di tutta la rabbia e il desiderio di vendetta nei confronti di colui che tutta quella distruzione ha provocato in quel piccolo corpo, in quel bocciolo appassito. il cuore di colpo le si svuota da quell'ira ardente. 'che colpa ne ha lui' pensa 'che colpa ne ha lui. Non è il primo. Non sarà l'ultimo' E come un fiume in piena, il vuoto lasciato da quel rancore raschiante viene invaso ed empito. E' un morbido e dolce latte, la desolazione, lo sconforto più totale, che riempie ogni cavità dell'essere e, non soddisfatto, corrode le pareti, le fragili strutture di quell'io.
Il ragazzo è ora immobile. Bloccato da quel suono. Gli occhi grandi e nocciola spalancati e le labbra in procinto di schiudersi dallo stupore. Stupito sì. Forse per la prima volta. Forse è stata la prima sorpresa dopo tanto che la vita gli ha donato. Forse per questo è così stronzo. La vita madre non lo ha mai deliziato con la dolce inattesa. Non lo ha mai strabiliato. Non gli ha mostrato la sua imprevedibilità. Lo halasciato cinico e avezzo all'esistere. Le persone non sono cattive. Lo diventano, consapevolmente o meno.
Lei si volta verso di lui. Stringe al petto quaderni con tanta foga che le dita le si fanno radici nel tentativo di penetrarli. Ma in lei non scorre più linfa, ma acido. E' piccola davanti a lui, bambina. Come ha putoto giocare così con lei? Che cuore crudele può torturare così quel fragile essere? Alza il capo, lentamente.
Oh occhi, specchio dell'anima!
Chi avrebbe mai il coraggio di leggere quelli di colei che vita più non percepisce, colei che o brucia o gela e mai più potrà cogliere il tenue calore di un raggio di tiepida dolcezza.
E' guardando quegli occhi che anche in quel giovane qualcosa cambia e una crepa iniziò a percorrere la base della torre di certezze che tanto faticosamente si era costruito. Quegli occhi, incantevoli e gai e luminosi, null'altro che il cupo nero mare dell'abbandono mostrano ora.
Calde lacrime iniziano ad empire quelle gemme. 'Non posso piangere' pensa 'almeno questo lasciamelo, Iddio, questo avanzo di dignità. Non davanti a lui. Non posso.'
La determinazione blocca sull'orlo del precipizio i delicati frammenti di anima, e la frustrazione prende possesso di lei, e delle sue azioni immediatamente future.
Quel silenzio di dubbio viene all'iprovviso spezzato dalla necessaria azione. Necessaria allo spirito, ma quasi involontaria. Si sente il tonfo dei libri lasciati cadere a terra, quasi scaraventati dall'urgenza. Le mani fredde di delusione e rapide prendono quella attonita di lui e con foga la trainano sotto la camicia di lei, sfiorando appena il collo, e poi premendola con forza al petto. 'Senti! Ascolta!'
E poi la voce le diventa di pianto, amaro.
'Zoppica...'
E' un sussurro. E quella verità celata nel pensiero, ora proferita diventa certezza in lei. E le fa ancora più male.
Abbandonala mano di lui, si china in fretta ad afferrare i libri, e fugge via, correndo, più veloce che le catene del danno infertole le permettano. Deve arrivare prima delle lacrime. Ma quelle già si fanno cristalli sulle guance sue.
08 Settembre 2008
Voglio essere sola al mondo. Sono fatta per essere sola al mondo. Libertà! Niente legami, ninete obblighi. Sola! Sono imprigionata in questo corpo costreto a doveri e convenzioni. Il mio spirito preme contro questa prigione di carne ed ossa, preme su di me! Rischio di impazzire! Questa prigionia umana mi uccide! Volgio volare, ma ho le zampe ancorate all'abisso, al baratro degli obblighi e delle convenzioni, alle persone! Dio prendi il mio spirito! Liberami! Adoro parlare con gli sconosciuti, perchè loro non mi danno legami. Sparisco, e nessuno se ne accorga! Perchè non può essere così? Costretta in un corpo di diciasettenne! Nessuno può capire o pretendere di farlo! Non voglio genitori preoccupati! Solo mia madre, natura, accetto, perchè lei mi nutre ma non mi chiude! Perchè il mio spirito non può legarsi a questi alberi fruscianti?! Mi chiamano, mi vogliono, aspettano me! lasciate che torni a casa mia, perchè la mia casa è il mondo e alla natura sola io appartengo. Questi muri materiali su cui sbatto! Le mie piume di integrità si perdono nel vortice delle sconfitte e delle preclusioni. Ora ho capito di cosa ho bisogno. Perchè non posso raggiungerlo!?!? Lasciate che mi libbri vento tra le nuvole! Il cielo mi richiama! Lasciate che risponda all'appello dei miei fratelli, spiriti di natura. Perchè non posso?!?!!!! Lasciatemi vi prego!!!!!!
Ti raggiungerò libertà. O morirò nell'intento. Farò di tutto, perchè questo non è il mio posto, questa non è la mia vita.
Tornerò a casa mia perchè non sono fatta per questo.
Libertà.
Ora devo tornare con i piedi per terrà, ed aspettare che la brezza mi porterà via.
Spero di sopravvivere senza respirare.
02 Settembre 2008
avete presente il diario scritto prorprio qui in basso? non mi sento di cancelarlo perchè va contro i miei fottuti principi...ho pensato questa cosa stupida e punto...ma....ci tenevo a precisare a chiunque leggesse che...
sono tutte stronzate!
amato un cavolo!
felice niente!
rabbia incontrollabile nel saper di aver sbagliato..e che la mia dignità sia stata in questo modo calpestata
vorrei fartela pagare..
...se non fosse che so che è sbagliato...
vorei ti rendesti conto di aver sbagliato
ma so che è sbalgiato sperare questo
quindi addio
sei fuori dalla mia mente
e ora restaci
lo hai voluto tu
18 Agosto 2008
Ripensare ai bei momenti passati con lui e sentire la sola contentezza di averli vissuti.
nessun rimpianto, nessun rancore, nessun dolore
Questo vuol dir averlo superato?
Solo gaiezza nel ricordo, sorriso per il momento.
E' bello.
Soddisfazione dalla vita.
felice di averti amato.
Ritrovo me stessa e.........Mi piace!
Ciò che non uccide ti fortifica...
Potenza
Più potente di prima... almeno fino alla prossima batosta!
Ma sono pronta, vieni quando vuoi. Colpiscimi, rendimi più forte...
ogni rialzata dopo una caduta
è la mia vittoria!
12 Agosto 2008
Disperato tentativo di ritrovare chi sei. Dove cazzo sono finita? Gli occhi si fanno fessura e dentro ti risucchia il vortice del vuoto. Non guardare quegli occhi da cui proviene l'odore del fetido, l'aria fredda di tutto ciò che è svuotato, che ti risucchia. Non
Non guardare quegli occhi Tagli nella roccia Fessure, sfregi Spiragli nel buio Non guardare quegli occhi Buchi neri La luce che vi entra Muore Universo di dolore Non guardare quegli occhi Rabbia trafiggente Sangue luccicante nel buio Viscose, viscide Fetide Parole Sussurrate all'alba di una notte Impercettibile Ma presente E pesante da soffocare Non guardare quegli occhi Da una punta di aria Dentro una caverna di tetro blu Di pietra nera scintillante Umidità tagliente Ulula il vento della frustrazione Sfregiano i silenzi di paure ignote Lacerano e schiacciano Sferzano Fuochi di rabbia trattenuta Incatenata Alla gola Che arsa e scorticata Nel trattenere la belva Rantola tregua Aspira salvezza Che non c'è Non guardare quegli occhi La cui luce è lo specchio Del nero più vivo Del dolore piu Gelido Furto di gioia Non guardare quegli occhi Infanticidi di sogni Macchiati del peccato Di non essere più vivi Di aver perso la sostanza divina di sè Di essere ora Solo ora Da allora Caverne Echi Di nulla e di silenzio Il silenzio assordante della pazzia Di chi ha dimenticato se stesso Di chi involontariamente uccide per ritrovarlo Di chi macchiato di ingiustizia Non fa altro che perdersi ricercando Tra giusto e sbagliato Tra me e gli altri
Chi sono io? Non guardare i miei occhi.
21 Luglio 2008
- Ho tanto bisogno di parlare con te e voglia di vederti! Ho un mucchio di cose da raccontarti!.. - - Anche io ho tanta voglia di vederti...aspetta...idea geniale...che ne dici di venire qui a casa mia..ci piazziamo fuori in giardino a prendere il sole..così mi racconti.. - - Si! perfetto..arrivo tra un po allora.. - - Ok ciao..a dopo;* - *** - Uffi..il sole è andato via..vengo lo stesso? - - Scherzi?? certo che vieni lo stesso..prendere il sole era un pretesto;)) -
"O forse il pretesto era lei....?"
Mio dio!!!!! Cosa sto deventando???????
04 Maggio 2008
Esser d'aria. Respiratemi brezza leggera. Domani potrei essere bufera.
Adesso basta! dimenticatemi! non voglio essere amata da nessuno, non amo nessuno! voglio stare sola. non sto bene con nessuno! Basta! nessuno è adatto a me! nessuno puù cogliermi, capirmi, comprendermi completarmi. sono fatta per stare da sola e ne sono contenta! vaffanculo a tutti. Credete di essere all'altezza???? credete di essere adatti a me??? sbagliate, non potete, perchè non sapete capirmi!! Consideratemi pure un bel tappa buchi, un passa tempo una ruota di scorta, ma sbagliate! io non sono ciò!!! non sono fatta per essere un ricambio, sono fatta per essere la sola e unica, e se riusciste davvero a leggermi dentro, se foste davvero adatti a me, lo avreste capito, e non mi avreste nemmeno rivolto la parola per timore della mia potenza. Invece mi parlate, mi chiedete, mi pretendete. io sono la mia dea, e non posso essere la schiava di nessuno!!! Se mi conosceste mi venerereste. Non mi conoscete, non siete degni allora della mia degnazione!!!
Lascatemi sola!
22 Marzo 2008
La fine del mondo distruggerà la luna...
...fino ad allora... ...sarà nostra!
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